Filosofia

L’architettura e più in generale le pratiche connesse all’ideazione, alla costruzione e alla gestione del paesaggio antropizzato non possono essere disgiunte dall’ecologia nelle sue varie manifestazioni: filosofiche, scientifiche, sociali, politiche etc.

Ogni progetto è un’occasione non solo per la messa in opera di tecnologie, ma soprattutto per la declinazione delle tematiche sociali legati al ruolo dell’architettura, nel contesto dell’attuale crisi ecologica, intesa come la crisi di un modello di sviluppo basato sull’incremento indefinito di beni materiali.

Ogni progetto racconta della continua trasformazione del rapporto tra gli individui umani e la città, il territorio, l’ambiente, le altre specie, e delle pratiche di vita associate a questa trasformazione.

Il progetto non è un gesto isolato. Non appartiene solo all’architetto o al committente ma è parte di una storia più grande, di un luogo di cui ci si è presi cura. Occorre coniugare le tecnologie della sostenibilità con la pratica quotidiana della cura – di sé, degli altri, del mondo che ci circonda.

Il progetto ha l’ambizione non tanto di dire una parola “nuova” – o peggio la parola “fine”- quanto di aprire la possibilità di un nuovo inizio.

Alla fine, c’è sempre questo: il nostro corpo, carico di storia, che percepisce uno spazio.